Ricette culinarie

Come preparare un panino economico e gustoso

Cercate di prendere un panino “il classico filoncino” caldo,direi quasi uscito dal forno.Portatelo a casa e poggiatelo su un piatto,apritelo con un coltello e iniziate questa operazione: Fate pressione con le dita sulla mollica, ancora calda, quindi metteteci dell’olio vergine di oliva, prendete del buon formaggio ragusano o un qualsiasi doc e a fette poggiatelo nel filoncino, aggiungete un pizzico di sale per insaporire e se volete potete mettere un poco di origano per aromatizzare. Ecco tutto è pronto! Potete iniziare a deliziarvi, avendo speso pochissimo.

Varianti: si possono aggiungere pomodori secchi ed olive .

Redatto da : Giovanni Rosa

Coniglio alla portoghese o come lo chiamiamo noi siciliani : Cunigghiu a partuisa.

Oggi la mia tavola è stata deliziata da questa pietanza tutta preparata da me e che per la gioia dei miei amici che volessero prepararla a casa qui di seguito ne  descrivo la ricetta.

La preparazione   è stata  a me tramandata da mia mamma Salvatrice, passata ad altra vita e che qui voglio ricordare.

Occorrente: Un coniglio da Kg. 1,200 – Vino bianco o rosso se preferite – capperi-olive –aglio  – sedano – carota- olio – sale – acqua – zucchero – aceto –pepe nero.

Lavate per bene il coniglio già opportunamente tagliato, togliete la parte eccedente di grasso, asciugatelo e ponetelo su una padella già ben riscaldata con un filo di olio.  Durante questa prima fase dovete girare spesso le porzioni di coniglio in modo che possano bruciare quel residuo di grasso e in parte cominciare la cottura.  Quando l’olio tenderà ad asciugarsi,con un cucchiaio di zucchero spalmate le porzioni e continuamente giratele sulla padella fino ad  ottenere un colore ambrato.

In una ciotola avete avuto cura di mettere del sedano tagliato, olive, capperi, aglio , carota,  il tutto condito con sale,  olio e pepe.

Ora è il momento di versare del vino sulla padella che essendo calda evaporerà lasciando un aroma  alle porzioni di coniglio. Versiamo tutto il contenuto della ciotola e condiamo con sale,  versiamo ancora  un mezzo bicchiere di aceto con un cucchiaio di zucchero per dare quel sapore agro dolce. Adesso dobbiamo predisporre il nostro preparato ad una cottura più prolungata e per questo aggiungiamo anche un bicchiere di acqua. Quando l’acqua tende ad asciugarsi possiamo mettere della salsa precedentemente preparata con la testa del coniglio, con il fegatino e le interiora e qualche pezzo di coniglio.

Ormai siamo arrivati a fine cottura, quindi possiamo spegnere il fornello. Prendete un piatto di portata e predisponete  bene il coniglio con  tutto il sughetto e i condimenti. Se volete potete  decoratelo  con dei pomodori freschi e un bel ciuffetto di  basilico proprio piazzato al centro.

La pietanza è pronta per essere  servita ai vostri commensali che sicuramente si congratuleranno per la bontà e il gusto della prelibatezza da voi preparata.

Buon appetito.

Giovanni Rosa

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Non sapete cosa preparare per la sera ?

Bene vi propongo qualcosa di molto facile e gustoso per una persona.Occorrente: Acqua- Uova- prezzemolo-  aglio-olio vergine di oliva- sale.

Mettete dell’acqua in una casseruola e versate un poco di passata di pomodoro per dare il colore al sughetto, aggiungete del prezzemolo tritato, un poco di sale,  uno spicchio di aglio e due uova. Lasciate cuocere bene fino ad ebollizione e quando l’albume avrà coperto di bianco il tuorlo, lasciate bollire per un altro poco, quindi potete spegnere e servire in un piatto fondo dove bagnerete del pane e sicuramente mangerete con tanto appetito e con poca fatica.

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Scacci che sciurietti. Focacce con cavolfiore  Occorrente base per circa sette/OTTO FOCACCE DI GRANDEZZA MEDIA . : CAVOLFIORE -MEZZO CHILO DI FARINA 00 E MEZZO CHILO DI FARINA GRANO DURO. MEZZO LITRO DI LATTE , UN CUBETTO DI LIEVITO DI BIRRA. DUE UOVA. DUE BICCHIERI DI OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA. 50/100GRAMMI DI UVA PASSA. SALE. PEPE NERO O ROSSO .Preparazione: si mette la farina nella spianatoia e si forma una fontanella avendo cura di aggiungere acqua tiepida, due uova, del latte, sale quanto basta , olio. Mescolare per bene il tutto e impastare fino a che la pasta acquisti una forma buona e tutta l’aria in esubero sia uscita fuori. Mettere della farina nella spianatoia coprire con coperta per fare lievitare la pasta , circa due ore. Ci si rende conto quando la pasta è pronta perchè è aumentata di volume e diventa molto soffice. Mentre si attende che tutta l’amalgama lieviti SI PUò LAVARE IL CAVOLFIORE E PRENDERE LE CIME CHE DEBBONO ESSERE ULTERIORMENTE PULITE DALLA PELLICINA.SI DEPONE IL TUTTO IN UN CONTENITORE E SI TAGLIANO ANCORA A PEZZETTINI FINISSMI I FIORI. Ora è il momento di condire il tutto con sale, olio,pepe rosso o nero , aggiungere l’uva passa opportunamente lavata e posta in una tazza con acqua fresca per essere più morbida. Si possono fare delle varianti nel condimento e cioè aggiungere pomodori salati, pezzettini di lardo di maiale, . Tutto il condimento va mescolato per bene e lasciare riposare per circa un ora per insaporire bene. Adesso guardare la pasta e se è ben lievitata si capisce dall’aumento del volume, quindi si mette in un contenitore e si copre prendendone una piccola parte che nella spianatoia dovrà risultare abbastanza fine, questo è raccomandato per avere una buona cottura del condimento e della pasta stessa. Ora viene il momento di mettere il condimento nella pasta che può essere tagliata in modo da formare una mezza luna o in modo circolare (La prima viene chiamata scaccia, la seconda forma pastiere) ora bisogna cucire i lembi e questo è un lavoro delicato perchè si debbono chiudere bene da formare un cordoncino è tutto un lavoro che dita abili sanno dare. Si procede ora a fare riscaldare il forno e a preparare delle teglie mettendo sopra carta da forno e farina. Si depositano le focacce e avendo preparato un tuorlo di uovo, con il pennello si spalma sopra per ottenere un bel colorito e lucentezza durante la cottura. Tutto è pronto e quindi passiamo le teglie al forno. Si attende la cottura con il forno a 250 gradi e quando l’odore si sente e non c’è puzza di bruciato possono essere sfornate. Ora occorre l’ultima operazione, con un pennello intinto in acqua fredda bagnare la parte superiore per rendere la pasta ancora più morbida. Ora è venuto il momento di deliziare il palato e quindi si possono mangiare calde o aspettare che si raffreddino. Fare voi. Penso di essere stato chiaro e adoperatevi a prepararle per voi e deliziare gli amici con un bel invito a cena

 

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