Attualità

Carissime amiche e amici di fb e in fb, voglio farvi vedere due foto scattate nel 1983, dal Maestro fotografo Tony durante la settimana Santa a Enna e Licata.Le foto sono state scattate con una macchina fotografica Hasselblad 500, pellicola bianco e nero Kodak trix 400.
Queste foto che il Maestro Tony Barbagallo ci fa vedere sono state esposte in molte mostre in Italia e all’estero.
La foto che mostra “i portatori “ è stata scattata a Licata e ha vinto il primo premio nella Mostra Nazionale di Regalna(Ct).La foto dei “cappucciati” è stata scatta ad Enna. E’ sempre un piacere incontrare il Maestro Tony Barbagallo e parlare di fotografia. Ogni volta che lo incontro riesce ad entusiasmarmi sempre di più, perché mi fa capire tante cose e in modo particolare mi spiega l’errore che ho fatto nel mio scatto.
Tony è un Maestro fotografo di grandissimo livello e il suo valore artistico è evidente nei suoi scatti che poi hanno il giusto riconoscimento da parte delle giurie e del pubblico.
Io resto affascinato, ammaliato, deliziato, guardando le sue foto in bianco e nero, e sono tante, le foto toccano tutti i temi del nostro vissuto. Nelle foto in bianco e nero si possono guardare tutte le gradazioni del grigio e tutto emerge come capolavoro virtuoso.Le inquadrature delle foto sono perfette e ti immetti in una situazione dove la foto ti parla e tu ti accorgi di quanti particolari sono sfuggiti ai tuoi occhi.
Tony ancora oggi fotografa e realizza mostre fotografiche personali che richiamano sempre tanti amatori. Le cornici sono scelte con cura ed il Maestro esegue un montaggio scrupoloso che mette in risalto la pregevolezza delle sue foto.
Non mi dilungo a dire quante mostre ha fatto il Maestro e quanti premi ha preso, una cosa è certa che lui è nato con la passione della fotografia che sempre più è stata curata tanto da farlo diventare vero artista. Uomo di nobili sentimenti non si vanta delle affermazioni e dei riconoscimenti che ha avuto, per lui parlano le sue foto .
Carissimo amico Tony ho scritto queste poche righe perché è la verità e moltissime persone appassionate di fotografia ed il pubblico concorderanno con me di chiamarti Artista della fotografia. Grazie per il tuo lavoro
Grazie per chi mi ha letto Giovanni Rosa Vittoria 23 luglio 2020

 

 

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Scrivere, scrivere le cose della vita quelle strette strette che mi appartengono,perché tenerle chiuse
nei cassetti che ammuffiscono. Portarli a conoscenza di un pubblico che ammira le mie cose sarà
ricompensato il lavoro e allora debbo prendere un paio di guanti, cambiarmi il vestito e indossarne
uno sciupato e cominciare a fare pulizia. Debbo stare attento ad aprire i cassetti e se proprio non so
da dove iniziare, inizio con gli amici e tantissime sorprese troverò. Apro questo cassetto e noto che
tante persone sono andate a vita migliore e ho trovato quelli buoni con la A maiuscola e quelli che
sorridendoti davanti poi alla fine ti criticavano. Ma ormai è tutta roba che appartiene al passato e
passo avanti, guardo le foto ch già sono ingiallite per il tanto tempo che sono state chiuse,ricordi di
incontri e tante cose che hanno fermato l’attimo e i momenti.Quello che ancora ti colpisce e ti
commuove è il sorriso di tua madre e la vedi come fossi accanto a te quando i tuoi passi guidava e ti
insegnava a percorrere la strada della vita. Già mi sono soffermato abbastanza sulle foto, passo
ancora avanti e scoprirò emozioni di tante cose che avevo dimenticate ed ora affiorano alla mente
come i momenti vissuti tanti anni fa quando giovanotto con un fucile in mano affrontavo le strade
dei boschi ed ero in cerca di selvaggina e la sera rincasavo contento con il mio bottino e con
l’inseparabile cagnolino che era stato il protagonista che aveva scovato tanta selvaggina e mi aveva
permesso di divertirmi. Pupiddu si chiamava e non si staccava mai da me, si sedeva accanto e stava
seduto per tutto il tempo che io restavo a leggere o a fare una pennichella. Poi … altre foto con
fucili subacquei e qua i ricordi di caccia nei fondali silenziosi dove pesci dondolavano la coda e nel
silenzio si muovevano, si avvicinavano a me senza paura mentre io uomo, sganciavo la fiocina e
senza alcun disdegno infilzavo quei pesci che gentilmente erano venuti a salutarmi. L’ho sempre
detto e lo ribadisco anche qua l’uomo è un animale calzato e vestito e pur avendo una anima molte
volte si comporta peggio degli ANIMALI. Un lupo può attaccare un altro lupo ma se il più debole
si arrende lo lascia vivere e così fanno tanti altri animali. L’uomo essendo un animale calzato e
vestito, pur avendo una mente per ragionare diventa più feroce degli animali e deve uccidere il
prossimo. Poi ancora ho trovato dei soldino di metallo, ricordo di un accumulo di soldini che
facevo perchè volevo realizzare una discreta somma per visitare paesi lontani, volevo uscire dal mio
territorio e visto che avevo notato nei film tante belle cose volevo portarmi a contatto con la natura.
Purtroppo quello è rimasto un sogno nel cassetto che magari avanti negli anni, ancora caldeggio.
Poi ho trovato occhiali che avevo vinto in una gara, occhiali di marca persol e ancora una busta
chiusa che subito riconobbi e già sapevo che dentro custodiva due cuori che si sarebbero sempre
amati. Erano due cuori che tuttora vivono insieme e battono la stessa musica dell’amore di un
tempo ed anche se la mia carissima Adele resta nel letto del dolore, quando i suoi occhi incontrano
il mio sguardo mi emoziono e un bacio nella guancia continua a suggellare il nostro amore. Basta per
oggi ho fatto un poco di spazio ed ho messo un poco di ordine in questo cassetto e domani mi
propongo di evocare altre emozioni negli altri cassetti che restando chiusi il tempo mi ha fatto
dimenticare tanti ricordi.

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Mi perviene da parte dell’amico Andrea Carbonaro la foto sopra allegata,scattata durante una escursione a Noto ed esattamente a Cava Grande del Cassibile. Per quanti fossero interessati ed amanti di escursioni consiglio di contattare il Sig. Andrea Carbonaro che potete trovare nel seguente sito: www.andreacarbonaro.it

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Ci sono amici con la A Maiuscola e quelli che sorridendoti davanti poi alla fine ti criticavano. Ma ormai è tutta roba che appartiene al passato e passo avanti, guardo le foto che già sono ingiallite per il tanto tempo che sono state chiuse,ricordi di incontri e tante cose che hanno fermato l’attimo e i momenti.Quello che ancora ti colpisce e ti commuove è il sorriso di tua madre e la vedi come fossi accanto a te quando i tuoi passi guidava e ti insegnava a percorrere la strada della vita. Già mi sono soffermato abbastanza sulle foto, passo ancora avanti e scoprirò emozioni di tante cose che avevo dimenticate ed ora affiorano alla mente come i momenti vissuti tanti anni fa quando giovanotto con un fucile in mano affrontavo le strade dei boschi ed ero in cerca di selvaggina e la sera rincasavo contento con il mio bottino e con l’inseparabile cagnolino che era stato il protagonista che aveva scovato tanta selvaggina e mi aveva permesso di divertirmi. Pupiddu si chiamava e non si staccava mai da me, si sedeva accanto e stava seduto per tutto il tempo che io restavo a leggere o a fare una pennichella. Poi … altre foto con fucili subacquei e qua i ricordi di caccia nei fondali silenziosi dove pesci dondolavano la coda e nel silenzio si muovevano, si avvicinavano a me senza paura mentre io uomo, sganciavo la fiocina e senza alcun disdegno infilzavo quei pesci che gentilmente erano venuti a salutarmi. L’ho sempre detto e lo ribadisco anche qua l’uomo è un animale calzato e vestito e pur avendo una anima molte volte si comporta peggio degli ANIMALI. Un lupo può attaccare un altro lupo ma se il più debole si arrende lo lascia vivere e così fanno tanti altri animali. L’uomo essendo un animale calzato e vestito, pur avendo una mente per ragionare diventa più feroce degli animali e deve uccidere il prossimo. Poi ancora ho trovato dei soldino di metallo, ricordo di un accumulo di soldini che facevo perchè volevo realizzare una discreta somma per visitare paesi lontani, volevo uscire dal mio

territorio e visto che avevo notato nei film tante belle cose volevo portarmi a contatto con la natura. Purtroppo quello è rimasto un sogno nel cassetto che magari avanti negli anni, ancora caldeggio. Poi ho trovato occhiali che avevo vinto in una gara, occhiali di marca persol e ancora una busta chiusa che subito riconobbi e già sapevo che dentro custodiva due cuori che si sarebbero sempre amati. Erano due cuori che tuttora vivono insieme e battono la stessa musica dell’amore di un tempo ed anche se la mia carissima Adele resta nel letto del dolore, quando i suoi occhi incontrano il mio sguardo mi emoziono e un bacio nella guancia continua a suggellare il nostro amore. Basta per oggi ho fatto un poco di spazio ed ho messo un poco di ordine in questo cassetto e domani mi propongo di evocare altre emozioni negli altri cassetti che restando chiusi il tempo mi ha fatto dimenticare tanti ricordi.


Incontro d’Arte a Palazzo Fidone. Estate 2020.

Volantino

Il giorno 2 luglio 2020 presso la sede di Arteinsieme a Comiso si è svolto il secondo incontro di artisti iscritti ad Arteinsieme che  hanno esposto opere riguardanti l’Artigianato Artistico- Fotografia- Scultura.La mostra è stata inaugurata presso i locali di Palazzo Fidone alle ore 19 e il dott. Marcello Nativo ha preso la parola ed ha continuato la dott.ssa Luisa Occhione. Il professore Campo ha dato una esaustiva esposizione per quanto riguarda la mostra, mettendo in evidenza come gli artisti hanno saputo scegliere e la luce e i colori. Un pubblico attento ha seguito la presentazione e non sono mancati gli applausi per tutti gli artisti espositori. Tutte le sale sono state impegnate e senza dubbio l’apertura è stata un successo di pubblico che ha premiato le opere esposte dai vari artisti. La mostra resterà aperta tutti i giorni dal 2 Luglio al 26 Luglio e l’ apertura avrà il seguente orario: tutti i giorni dalle ore 18.00 alle ore 20.00. L’ingresso è libero e tutti sono invitati a vedere la mostra.. Il Palazzo Fidone si trova a Comiso in via Senatore Caruso n.1 


 

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Ce la dobbiamo fare

Quando passerà il corona virus? Passerà? E cosa lascerà? Sono le domande che frequentemente si pongono gli italiani e persone nel mondo che sono state colpite da questa calamità. Questo è il mio pensiero: Il virus corona passerà, però alla domanda cosa lascerà non posso o meglio non so rispondere o se rispondo è quello che penso possa avvenire. Allora durante la fase in cui il virus è stato ed è ancora attivo abbiamo assistito a tante cose che se pur giuste ci hanno fatto molto meditare: Siamo in guerra. Ma in guerra con chi ? Con i pipistrelli? E con quali armi ABBIAMO CERCATO DI Combattere QUESTA GUERRA? con LE ARMI CHE ABBIAMO ANNIENTATO UNA SANITÀ PUBBLICA A FURIA DI TANTI TAGLI INCONDIZIONATI? ed ORA CHE OCCORRONO STRUTTURE E MEZZI CERCHIAMO AIUTO AI PAESI AMICI DI UN TEMPO CHE PERÒ CI HANNO CHIUSO LE PORTE; APRIAMO A Cinesi, Russi E Cubani ALMENO LORO CI STANNO AIUTANDO. noi Italiani ABBIAMO UBBIDITO ALLE NORME DEL Governo ANCHE SE HA RISTRETTO LA NOSTRA LIBERTÀ E CI HA COSTRETTI A VIVERE CHIUSI IN CASA, EBBENE QUESTO SACRIFICIO LO ABBIAMO AFFRONTATO, MA COSA SUCCEDERÀ DOPO? non C’È TANTO DA SBAGLIARSI SUL FUTURO: SarÀ Un futuro triste per tutti, perché molti hanno perso i loro posti di lavoro e come faranno tante famiglie privati dal reddito a continuare a vivere? Come si potranno pagare le tasse se non ci sono i soldi? …. E come farà lo stato che non riceve i soldi dai cittadini sotto forma di imposte o tasse , a pagare i debiti che ha contratto per fare fronte alla situazione? E allora? In siciliani direbbero c ,,,,zi nostri e Cosa faresti tu cittadino se i tuoi figli, tu, la tua famiglia si ritrova senza soldi e senza mangiare?…..lo sappiamo tutti cosa farebbe ma, speriamo che questo non accada e allora un Governo forte deve pensare anche a questo, non solo dire tutti saranno cautelati e a tutti saranno elargite delle somme per tirare avanti. Ma a chi? Le persone debbono fare domande agli Enti opportuni; Ma, possono fare domande i lavoratori e sono tanti che pur di percepire uno stipendio hanno lavorato in nero? Debbono denunciare il loro datore di lavoro e dopo a spirale si innesca un meccanismo perverso tu mi hai fatto questo e ora te lo rendo non offrendoti lavoro E poi se i soldi non ci sono anche se le fabbriche avranno una ripresa chi potrà comprare i prodotti senza una giusta circolazione monetaria. io non voglio essere uccello di cattivo augurio ma , scusatemi questa espressione forte: i morti, saranno di più di quelli che ha fatto il corona virus, e allora saremo veramente in guerra l’un contro l’altro armati pur di sopravvivere. Qualcuno mi dirà che sono esagerato, bene io mi auguro che questa mia esagerazione non si avveri: per il bene di tutti, ma, ricordiamoci che siamo in un mondo globalizzato e le ripercussioni monetarie HANNO UNA velocità MAGGIORE del virus e quando le banche non avranno quella liquidità che hanno avuta, allora sarà veramente una “pandemia ECONOMICA”.

Noi in italia abbiamo vasti territori da coltivare, incentiviamo anche l’agricoltura che almeno ci potrà fornire i prodotti per la sostentazione e mettendosi in modo questa macchina, che sarebbe da privilegiare come cosa primaria, anche le altre RISORSE potrebbero prendere respiro con tutto l’indotto che è collegato. Il governo deve cercare, oltre a dare sussidi alle famiglie a basso reddito, DI controllare i prezzi e come ci ha tolto la libertà costringendoci A stare a casa così dovrebbe controllare le aziende che in questo periodo approfittano PER maggiorare i prezzi E fare aumentare i loro profitti. Questo periodo dovrebbe chiamarsi periodo di assestamento economico e non consideralo come una dittatura. gli italiani hanno lottato per avere una democrazia ed il popolo è unito per mantenere questa democrazia, ma se si chiedono sacrifici ai cittadini, anche le aziende che producono beni e quindi fatti da cittadini debbono fare sacrifici: Altrimenti si assisterà al caos e mi toccherebbe di vedere le stesse scene che ho visto da bambino quando le persone ormai esauste perché non avevano ne soldi ne cibo, assaltavano i grandi magazzini di stoccaggio e provvedevano ai loro bisogni. Cerchiamo di non arrivare a tanto, cerchiamo di dialogare con i cittadini, cerchiamo di dare un sostegno, poco, ma a tutti e non cerchiamo di fare crescere l’odio tra una regione e un’altra, tra il Nord e il sud, Ne abbiamo avuto abbastanza e Poi alla fine abbiamo visto che i “Terroni”hanno dato reddito ai “polentoni2 e viceversa. Facciamo meno pubblicità Nei mezzi di comunicazione e il servizio pubblico deve essere più serio , in quando intercalando pubblicità, e tanta ..,con le notizie serie, il pubblico viene intontito con la pubblicità e dimentica il quotidiano. Allora cantiamo, battiamo le mani per allontanare la tristezza, ma manteniamo anche assoluto rispetto per I tanti morti che ci sono stati nel nostro Paese e manteniamoci uniti come Italiani per un futuro molto incerto che dobbiamo affrontare. TUTTI uniti ce la possiamo fare. ATTENZIONE A NON USCIRE DA QUESTO TUTTI UNITI.  Io CI CREDO.

Coronavirus, riflessioni di Rosa

Quando ascolto te, anima mia, lontano vanno i ricordi della mia gioventù: Aria non inquinata. Fiumi con acqua limpida da bere. Amicizia sincera. Pochi soldi si, ma si viveva. Ora che il mondo si è globalizzato tutto corre in fretta ed i messaggi,le amicizie , la famiglia, la Fede seguono ritmi sfrenati. Direi che con il Web anche la televisione e quasi sorpassata e basta una video chiamata per collegarti in ogni parte del mondo. E allora, uomo dell’oggi, dimmi se ci stai bene con tutto questo ritmo che non ti lascia il tempo di pensare e sei già indietro nel tempo e devi progettare un altro percorso. Penso alle malattie virali che prendono un percorso che non puoi arginare, sono come fiumi in piena che hanno rotto gli argini ti travolgono perché ti hanno colto impreparato, ma tu sei uomo dotato di intelletto, quindi pensaci bene quando il messaggio è “RESTA A CASA”per fermare il virus perché non esiste un farmaco che ne allenti la presa. Pensaci, che cosa giusta, anche se siamo in democrazia è adottare misure forti perché molte persone se non sono costretti con la forza della legge, presentano la loro spavalderia , frequentano amici, vanno in piazza, nei bar e in luoghi affollati e favoriscono il corona virus che ha bisogno di queste persone per sopravvivere, moltiplicarsi e vincere la guerra. No, questo l’uomo non dovrà permetterlo perché sarà più forte e senza bombe o medicine lo sconfiggerà restando a casa e il virus finalmente scomparirà.

Atteniamoci ai consigli giusti. Un carissimo saluto da parte di Giovanni Rosa.

Robert Capa – Tony Barbagallo

Robert Capa nasce a Budapest il 222 ottobre 1913 e muore,calpestando una mina in un campo minato, il 1954. Grande fotografo unghedrese ha saputo donarci emozioni con le sue foto scattate durante i diversi conflitti bellici: La guerra civile spagnola, la seconda guerra mondiale, la guerra arao-israelianae la prima guerra dindocina. Capa sapeva cosa cercare e il suo occhio dopo averlo trovato lo passava nel mirino della sua macchina fotografica . Una Compax che gli ha permesso di realizzare degli scatti meravigliosi ed interessanti per tecnica e contenuti e che ancora oggi fanno parte della nostra storia collettiva.Un grazioso episodio seppure tragico nel suo contenuto e quello di avere scattato una foto mentre si trovava in trincea, mettendo la macchina fotografica sopra la testa e scattando una foto ad un militare mentre gli stavano sparando.

La storia del maestro di fotografia Robert Capa è lunghissima e non bastano queste breve note per raccontarla e per maggiori notizie vi invito a visionare il web.

Tony Barbagallo è nato a Bologna nel 1936 e dal 1948 si è trasferito a Vittoria dove vive, lavora ed è presente in molte mostre fotografiche.Ultimamente è stato inserito nel libro scritto dal Dott: Elio Ferraro con il titolo: Vittoria i suoi figli migliori di ogni epoca in Italia, in Europa,nel Mondo, ovvero Il libro dei primati vittoriesi. Al grande Maestro di fotografia Tony Barbagallo sono state dedicate sette pagine che narrano tutto il suo percorso artistico.

Perché’ sto scrivendo qualche traccia su Robert capa, mettendo anche la foto di tony Barbagallo, qua ritratto con una macchina fotografica Contax come quella usata dal grande Robert Capa? Innanzitutto perché i due grandi maestri fotografi hanno trascorso una vita a ritrarre avvenimenti creando documenti storici, E mentre Capa ha ritratto scene di guerre, il nostro carissimo Tony Barbagallo spazia e pone la sua attenzione su molteplici aspetti della vita quotidiana E QUINDI I SUOI SOGGETTI SONO PERSONE CHE PRATICANO ARTI E MESTIERI CHE OGGIGIORNO NON ESISTONO, SONO MOMENTI DELLA TREBBIATURA FATTA CON DEI CAVALLI IN UN PAESAGGIO TIPICAMENTE SICILIANO, SONO I Matrimoni, le feste, religiose e i battesimi o a volte i funerali, perché molte persone che erano migrati in America richiedevano questo tipo di sevizio per avere un ricordo del caro estinto. Tony ha scattato tantissime foto che rappresentano la storia da regalare alle nuove generazioni per avere una visione del passato ed affrontare il futuro con maggiore cognizione dell origini. E’ bello quello che scrive Capa a proposito della foto: Se la foto non è buona vuol dire che non eri abbastanza vicino.Tony Barbagallo ama fotografare i suoi soggetti da vicino, cogliendo le espressioni di fatica, le mani ruvide dei lavoratori, gli attrezzi, le stradine di montagna dove con i muli si trasportava l’uva raccolta e messa in cesti grandi per portarla al palmento,Sono tutti scatti prestigiosi, in bianco e nero, che fanno storia, documenti per non dimenticare. Bravo Maestro tony, quando nelle feste sei in mezzo alla folla, come lo era capa in mezzo ai soldati e al combattimento, bravo Tony quando sei gomito a gomito nella folla che accalca le feste religiose, e mentre i fedeli e i portatori a voce alta inneggiano lodi al Santo, tu sei intento a catturare i momenti salienti: la gioia, la commozione, i ceri, i vestiti, i particolari che sicuramente non avremmo po tutto apprezzare o vedere per la troppa confusione che si genera in una festa. Carissimo Tony ho volutamente scrivere qualcosa, nella mia mediocrità, paragonandoti al grande Robert Capa, perché oltre ad utilizzare in diversi scatti una macchina Contax come ha fatto Robert,nella foto che ho pubblicato, a me sembra che il grande fotografo voglia dire.Bravo Collega Tony ammiro il tuo stile e la tua bravura nel tenere una macchina fotografica come un grande dono avuto per immortalare momenti dell’ umano vissuto.

Grazie carissimo Tony, le tue foto, i tuoi premi, le tue coppe vinte in tanti concorsi della tua carriera fotografica, dimostrano a pieno la tua grandezza e queste poche parole che ho scritto non potranno definire tutta la tua professionalità l’ animo buono che fa parte del tuo carattere.

Bene carissimo amico Maestro fotografo Tony, continua con i tuoi scattie con la tua presenza in importanti mostre e un augurio per un futuro sempre pieno di meriti. Per chi mi legge chiedo scusa se le mie capacità di descrivere due grandi artisti fotografi non sono stati esaustivi, ma per la grande amicizia che mi lega a Tony Barbagallo ho voluto provarci. Grazie di cuore Giovanni Rosa

Vittoria 09 febbraio 2020.

 

Robert Capa tony Barbagallo 

 

Ieri 11.02.2017 presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso è stato presentato da parte del prof.Gaetano Masaracchio, il suo saggio:”Il Maestro e l’allievo – Giovanni D’Amanti e Nello Di Geronimo, due persone illustri acatesi del “900”.
L’autore del saggio ha ringraziato il Presidente del Circolo signor Saverio Caruso ed il Sindaco Franco Raffo e con grande stile si è rivolto ad un numeroso e attento pubblico presente nella sala delle conferenze del circolo. Il prof. Masaracchio ha narrato con molta cura la storia dei due personaggi illustri acatesi del “900” e non sono mancati i meritati applausi. Il Sindaco prof. Franco Raffo nel suo commento ha messo in risalto come i giovanni, oggi, presi da tante tecnologie telematiche non si curano tanto degli eventi del passato che costituiscono la storia dei loro padri e si spendono senza accrescere la loro cultura, seduti su gradini scomodi con la testa chinata a scrivere inutili messaggi, che per loro rappresentano momenti importanti, ma che in effetti escludono la mente dal ragionamento per potersi portare sempre più avanti in una società che è in continua evoluzione e cerca menti creative, per inserirli in un mondo lavorativo e culturale come è accaduto ai due personaggi illustri citati nella relazione dal prof: Masaracchio. Infine il Presidente ha ringraziato gli intervenuti e li ha invitati a posare per foto ricordo scattateda Giovanni Rosa e dal Maestro fotografo Tony Barbagallo e qui allegate. Grazie a chi mi ha letto ed ha visionato le foto.
Nel mese di febbraio i l giorno  uno dell’anno 2017 il sottoscritto Rosa giovanni ha creato un gruppo su facebook col nome “Amici a cui piace la fotografia” ora si stanno cercando le adesioni e molti amici si sono scritti al gruppo:: Ancora certo ci sarà molto cammino da percorrere e credo nella sensibilità di tutti i membri per fare crescere i progetti che questo gruppo si prefigge cioè fare conoscere alcuni elementi della fotografia cercando di pubblicare foto, esperienze  e quanto altro possa portare giovamento a chi
Giovanni Rosa scatta delle foto a Ragusa Ibla
San Giovanni e i fedeli sotto la pioggia
Il 15 gennaio del 2017 a Vittoria c’è stata la ricorrenza della “nisciuta ri San Giuvanni ri Jnnaru” per ricordare il terremoto del lontano 1693 che distrusse la Sicilia Sud-orientale causando centinaia di morti. Le prime scosse furono avvertite il 9 gennaio e  Vittoria a causa di quel terremoto registrò pochi morti ma vennero danneggiate la  chiesa Madre e due conventi, quello delle Grazie e quello di San Francesco di Paola. La scossa più forte e spaventosa si verificò domenica 11 alle 21 quando le chiese erano piene di fedeli.  La popolazione devota a San Giovanni Battista volle ringraziare il Santo per avere  protetto la città e In quella occasione la città attribuì a San Giovanni il merito di averla salvata dal terremoto che aveva devastato le città vicine e lo elesse a suo patrono. Ogni anno nel mese di gennaio i vittoriesi escono la statua del Santo che percorre  molte strade seguita da un folto pubblico raccolto in preghiera.Le condizioni atmosferiche quest’anno hanno creato qualche perplessità per l’uscita della statua in quanto nella mattinata c’era stata pioggia e durante la messa   la pioggia non era cessata.  Quando la messa si è conclusa è apparsa una schiarita e  i gli organizzatori hanno deciso di fare uscire la statua che seguita da numerosi fedeli ha percorso alcune vie della città,facendo un vecchio percorso  passando dalla ex centrale elettrica. Ora  il tempo cominciava a farsi minaccioso e proprio quando la processione era arrivata vicino la Basilica di San Giovanni, nella piazzetta dedicata a Padre Pio,  molte persone aprivano gli ombrelli, dando un tono suggestivo alla processione che si era accesa di tanti colori e continuava il percorso. Purtroppo la pioggia non cessava e si faceva più intensa tanto da convincere gli organizzatori a  diminuire il percorso per  arrivare alla Piazza del Popolo e dopo una breve sosta, proseguire verso la Basilica di San Giovanni dove un caloroso applauso ha concluso il rientro di San Giovani Battista nella basilica a lui dedicata.
 Entriamo ora nella sala a sinistra ed alzando il capo possiamo ammirare nel soffitto alcuni dipinti che mettono in evidenza antichi mestieri ancor sconosciuti ai giovani che ormai hanno preso strade della tecnologia. Questo passato che ci appartiene, opportunamente osservato, è la storia per conoscere le origini dei nostri Padri che dovremmo proiettare nel presente e programmare un futuro migliore. Ancora in questa sala,arricchita da tante foto, quadri e ricami , possiamo notare il vessillo della Società . Un quadro mette in evidenza una fontana che penso si possa chiamare ” a biviratura” dove i cavalli o altri animali potevano fare il pieno di acqua prima di andare nei campi a lavorare e la sera un’altra bella bevuta e poi si poteva ritornare a casa. Altri tempi non privi di emozioni e ricordi di una vita semplice, rispettosa e sempre all’ insegna dell’onestà e amore per il prossimo. Si andava a lavorare con un pezzo di pane duro senza tanto companatico e a volte veniva diviso con altri meno fortunati. La vita era vera gioia vissuta con semplicità, vera amicizia e stima reciproca.
In un angolo della sala fa bella mostra una bacheca con degli uccelli imbalsamati ,Nella stessa sala a destra un quadro con ricami in merletto dai colori sgargianti che danno una visione a sbalzi, tutto realizzato ad opera di mani valenti artigianali.
Mi scuso per la brevità di questo articolo che potrà contenere delle imperfezioni e non essere esaustivo anche dovuto al fatto che ci siamo intrattenuti per poco tempo. La visita, pur nella sua fugacità, ha arricchito le nostre conoscenze con tante belle cose e soprattutto è stata positiva l’accoglienza dimostrata dal Presidente e dai soci. Si è stabilito un contatto come se ci fossimo conosciuti da moltissimo tempo. Mi prometto di rivisitare la Società con maggiore calma e disponibilità di tempo. Colgo l’occasione per rendere pubblico quanto di bello abbiamo potuto osservare insieme ai miei carissimi amici che potete vedere nelle foto allegate e rivolgo ancora un sentito ringraziamento al Presidente, ai soci presenti e a quanti hanno avuto il piacere di leggere questa breve nota.

Commenti

Giovanni Rosa Al Presidente Saverio Caruso in rappresentanza di tutti i soci della Società Operaia del Mutuo Soccorso di Acate, un caloroso grazie da parte del Maestro di fotografia Tony Barbagallo,Teresa Giarratana, Kaoru Watanabe, Giovanni Rosa

San Giovanni e i fedeli sotto la pioggia

Mostra di foto e pittura
In data 23.12.2015 presso il Castello dei Principi di Biscari in Acate (Rg), alle ore 18 è stata inaugurata la mostra di foto e pittura . Il Signor Sindaco, coadiuvato da alcuni assessori e da partecipanti alla mostra, ha tagliato il nastro e quindi dopo essere entrati in una saletta ha preso la parola il maestro Pietro Mezzasalma che facendo una sintesi dei lavori presentati ha manifestato il suo gradimento ringraziando i partecipanti alla mostra. Subito dopo ha preso la Parola la prof.ssa Maria Teresa Carrubba che ha messo in evidenza l’importanza della fotografia e della pittura come strumenti che fissano l’attimo per essere storia del presente, proiettati a trasmettere cultura alle nuove generazioni. Ha preso la parola il maestro fotografo professionista Tony Barbagallo che con il suo modo pacato di porgere ha donato all’ assemblea momenti magici e ricordi che lui stesso ha vissuto, fotografato e trasmessi a tutti come evidenza di un passato che serve per il presente, proiettato nel futuro bisognoso di queste conoscenze per comprendere meglio la realtà locale che è tradizione, storia e formazione delle persone. Chi fra i tanti giovani potrebbe ricordare “l’aggiusta piatti” e …. tante altre cose che il maestro Tony, cogliendo l’attimo, ha messo a disposizione per ricordarci le nostre tradizioni. Infine ha preso la parola il Sindaco prof. Franco Raffo che complimentandosi con i partecipanti a questa mostra, ha manifestato la sua intenzione di accentuare questo tipo di manifestazioni culturali proprio nel castello dei Principi di Biscari ad Acate, sostenendo che i giovani oggi sentono più che mai il bisogno di accostarsi alle tradizioni che rivelano il vissuto dei padri che hanno creato. abbellito, modificato il territorio, formandone una comunità con caratteristiche proprie. Al termine della cerimonia il Sindaco coadiuvato da alcuni assessori ha consegnato una pergamena ricordo ai partecipanti alla mostra e ha augurato a tutti Buone Feste. Gli intervenuti alla cerimonia si sono spostai in un’altra sala per un rinfresco e osservando le varie foto e i quadri esposti hanno potuto manifestare i loro commenti. A mio modesto parere, la serata è stata molto sentita e partecipata. Veramente gradificati e lieti gli espositori che hanno augurato a tutti i presenti e alle autorità Buone Feste da vivere e condividere in pace e armonia.
La mostra rimarrà aperta presso il Castello dei Principi di Biscari – ad Acate – dal 23.12.2015 al 10.01.2016 mantenendo i seguenti orari: Dal lunedì al sabato dalle ore 17.30 alle 20.00 – Domenica : Dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.30 alle 20.00.
Per la sezione pittura espongono : Teresa Giarratana – Ilka Lehmman – Kaoru Watanabe –
Per la sezione foto espongono: Tony Barbagallo- Gianni Ciancio – Guido De Lauro- Sergio De Martino – Mario Marcosano – Maria Pepi – Giovanni Migliorino – Salvatore Piazzese – Giovanni Rosa – Rosario Sciveres – Ka0ru Watanabe.
Un sentito ringraziamento è rivolto a quanti vogliono visitare la mostra.
Cordialità e Buone feste a tutti da parte di: Giovanni Rosa.
Grazie.

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Come prepararsi per l’inverno

Oggi il clima cambia rapidamente e non lascia il tempo di potersi organizzare che in un baleno ecco delle” bombe d’acqua” , così vengono chiamate le precipitazioni abbondanti che mettono a soqquadro intere città se non Regioni- E allora ….? Come si ci deve organizzare? Certo l’individuo può fare poco perché a questi eventi che distruggono tutto ci dovrebbero pensare  i Comuni e le Regione e certamente le persone addette  alla sorveglianza di strade, ponti e quanto altro. In poche parole tutta la macchina burocratica che resta in ufficio ,magari per discutere del più o del meno, oggi è chiamata a portarsi fuori e  fare dei rilievi e quindi notiziari agli organi competenti  il da farsi. Certo tra il dire e il fare c’è  di mezzo il mare, come comunemente si dice,  e allora    …..  dobbiamo proprio aspettare passivamente che andiamo a finire tutti in mare, dopo che abbiamo fatto tanti sacrifici per comprarci una vettura o costruire una casa o aprire un negozio Speriamo che qualcuno ascolti questo mio appello e quindi dico: Svegliati uomo, come il motto del mio sito. A tutti buona lettura e proponimenti adeguati.  Grazie.

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MISTERO

Se ti avessi detto da dove sei venuto non saresti stato bambino e non avresti lottato e superato  tutte le vicende che nella vita ti ho riservato. E se a volte ti sei rattristato ho rimesso sempre il sorriso nelle tue labbra e ho asciugato le tue lacrime. Ti ho dato tutto in dono e non sciupare il regalo che ti ho consegnato: proteggilo, amalo e condividi la luce del giorno e della sera. Ama sempre il prossimo tuo che è chi ti sta vicino e ha bisogno del tuo amore. Non litigare,  ne essere ostacolo alla pace, condividi  e risolvi i problemi che insorgono durante l’arco in cui ho stabilito di tenerti in vita: prega, perché la preghiera ti porta sempre più vicino a me che sono tanto desideroso del tuo volermi bene.

Adesso medita e capirai perché  in questa terra ti ho chiamato uomo e ti ho dotato di intelligenza.

Elaborato di : Giovanni Rosa  ore 15.30 del 10.10.2015

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Il giorno 10 ottobre 2015, in Vittoria presso il Castello Vittoria Enriquez, a cura dell’Associazione Grotte Alte , si è svolta la premiazione dei vincitori del concorso ” Le nuove cartoline di Vittoria”. Durante la serata, alcuni componenti dello staff hanno illustrato gli obiettivi che intendono raggiungere nel corrente anno e per gli anni a venire. Gli intervenuti sono stati invitati a prendere parte alla dimostrazione di alcune danze tipiche e infine l’assessore Lisa Pisani, coadiuvata da Fabio Prelati e dal Presidente dott. Gatto, dell’Associazione Grotte Alte, hanno consegnato ai vincitori una pergamena ricordo e un kit di foto. La serata si è conclusa con un buffet nei locali a piano terra del Castello.

Il servizio fotografico è visionabile sul mio profilo di facebook Rosa Giovanni.

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IN CERCA DI…..

Ditemi dove posso trovare un poco di caldo e io mi rifugerò in quel posto, anche se piccolo a me basta . Le mie giornate passano quasi sistematicamente a fare le stesse cose del giorno prima. Mi alzo , mi lavo, mangio, prendo le pillole, guardo dieci minuti di televisione, poi accudisco mia moglie, mi siedo e il maggior tempo lo passo al computer. Vorrei proprio uscire da questo tunnel che mi tiene molte ore inchiodato nella sedia come se avessi preso servizio a tempo indeterminato. Quando esco fuori la luce mi abbaglia perché abituato a restare nel chiuso di una stanza , fuori è un’altra cosa. Cammino e mi accorgo che il mio passo incede lento e mi sento molto appesantito, si,  sono abbastanza grosso ed ho bisogno di muovermi. Ho tanta voglia di fotografare il mare, fare delle lunghe passeggiate per boschi, essere a contatto con la natura e invece….. arrivo in piazza stanchissimo e ritorno a casa ancora più stanco, mi sdraio sul letto un piccolo riposino poi riprendo al p.c..
E no …..debbo organizzare in modo diverso il mio tempo altrimenti diventa talmente abitudinario che c’è solo noia.
(fine della prima parte)

G.r seconda parte .Allora parlavo di noia nella prima parte, quindi debbo organizzarmi per combattere questa noia. Un mezzo molto facile è quello di mettere in azione la mia reflex canon e ricominciare a fare degli scatti che poi mi daranno gioia a rivederli quando sarò nel chiuso di una stanzetta.  Comincio ad organizzarmi:  ho tirato fuori la reflex canon,  ho controllato che la batteria è carica, ho visionato la seconda batteria di scorta, i filtri, gli obiettivi e visto che tutto si presenta funzionale  ho riposto per bene tutto l’occorrente nella borsetta. Mi munisco di una cartina topografica e scelgo un posto per fare l’escursione il giorno dopo. L’occhio cade su una zona non lontana da Vittoria, denominata Grotte Alte che si trova nella valle dell’ ippari. Mi debbo alzare presto per godere del paesaggio che l’alba mi offrirà, quindi di buon mattino scendendo dalla Villa Comunale di Vittoria mi reco sul posto scelto da me il giorno precedente  e  già posso osservare il bel panorama verde che si apre nella vallata dell’ Ippari. L’alba mi offre i suoi meravigliosi colori rosati, mentre il cielo a tratti mostra l’ azzurro. Nella valle c’è un silenzio che ti porta a meditare, ora si sente anche il cinguettio di uccelli mentre qualche poiana già si è levata in volo e inizia la caccia per la sopravvivenza. Un venticello leggero mitica il calore di questa giornata  estiva e il sole comincia a raggiungere gli anfratti più oscuri portando luce e calore: E’ la vita che ogni giorno nasce per estinguersi nel crepuscolo ed iniziare una vita notturna e poi ancora ripetere il ciclo. Cammino molto lentamente perché mi voglio godere il paesaggio e scatto delle foto ricordo. Una lucertola dai colori bellissimi sfreccia davanti a me e poi quasi incuriosita si ferma, mi guarda come per dire. perché non immortali pure me?  Esaudisco il suo desiderio e ancora cammino mentre uno spettacolo  mi cattura: sono le grotte scavate nella roccia che dovevano essere rifugio per le prime popolazioni che abitavano questa valle. (fine seconda parte)

Lucertola

G.R.  terza  parte)  Ora bisogna fermarsi e guardare attentamente perché in quelle rocce c’è tutta la storia della vallata dell’ Ippari. Riesco  a fotografare quello che rimane di una antichissima chiesa dedicata a Santa Rosalia. e poi ci sono dei vecchi mulini e poi ancora delle case diroccate e ancora verde e tanto verde.Sono nella stagione giusta per cercare qualche orchidea che in questo posto nascono spontaneamente e tanto cerco che la trovo: meravigliosa natura i tuoi colori sono così perfetti che certamente una mano divina di artista ha voluto regalarci queste cose. Ora sono un poco stanco,  ho bisogno di bere e mngiare qualcosa. Faccio sosta sotto un albero le cui fronde toccano il terreno e per entrarci debbo abbassarmi. E’ una tenda naturale, mi sdraio per prendere fiato e il sole a stento penetra tra le foglie che bene illuminate lasciano trasparire tutte le venature dove scorre la linfa nutrimento per questo meraviglioso albero. Guardo ancora con attenzione e vedo che in alcune parti ci sono dei grandi nidi, ricovero sicuro per tanti uccelli. In verità essendo tutto solo immerso in quel silenzio una piccola dose di paura emerge , penso a qualche rettile che possa passare vicino. Certo non ci sono rettili velenosi, però un poco di paura. almeno a me, la trasmettono. Termino di mangiare  e dopo essermi ristorato per bene , riprendo il cammino, questa volta debbo affrontare una salita e considerati i miei settantasette anni già immagino che è una bella impresa.Quello che i miei occhi vedono e la mia reflex cattura mi consente di prendere fiato e quindi continuare. (fine terza parte)

 

 

G.R.

Trovare un titolo: LE DISAVVENTURE DI  Mr:John

g.r. quarta parte  Sono molto stanco , ma debbo raggiungere l’obiettivo di salire lungo il costone e quindi adagio, adagio riesco ad arrivare in cima con un gran fiatone. Ora debbo riposarmi un poco, ma vi assicuro che la fatica che ho sostenuto è stata ampiamente ripagata da una visione stupenda: Non avevo visto la città di Vittoria, da questo punto di osservazione. Potevo contare tanti palazzi a me noti, vedere la chiesa di San Giovanni, la ex Centrale elettrica  e tante tante cose fra cui la bellissima vallata dell’Ippari che stava proprio sotto nel suo splendore di verde mentre lo sciabordio dell’acqua del fiume suonava la sua musica di sempre. Scatto delle foto ricordo, raccolgo qualche fiore selvatico e mi incammino per la discesa che senza dubbio è stata meno faticosa della salita. Ancora squarci di panorama silvestre e poi sono al fondo valle e debbo ancora risalire per raggiungere la villa Comunale dove oggi molti atleti sono impegnati nell’ eco trail della valle dell’Ippari: Ecco ora sono arrivato alla villa comunale e anche gli atleti hanno concluso, il loro percorso e non ci resta altro che prendere un bel rinfresco per rimettere al posto giusto le nostre energie. Sono veramente contento di questa mia escursione e faccio ritorno a casa dove spero mi aspetti un lauto pranzo. Grazie a tutte le amiche e amici che mi hanno letto.

Come perdere la pazienza per una paypal

Ero da molto tempo che pensavo di attivare una card paypal per potere fare acquisti sul web o dove accettassero la card, ma avevo rimandato sempre fino a quando una sera un amico mi dice Giovanni ma vedi che non  ci vuole molto tempo per attivare una paypal basta andare sul web inserire dei dati che ti richiedono poi segui le istruzioni ed è tutto fatto. Ormai con il web si corre e tutto fila liscio, senonché io mi chiamo Giovanni e tutte a me devono capitare . Comincio ad aprire il sito  inserisco i dati richiesti  e mi arriva un codice che debbo portare al tabaccaio per ricevere la card. Ecco ora comincia il grande travaglio. Il tabaccaio digita il codice ma non trova la via di accesso perché mi dice che il codice è sbagliato  e che sicuramente era da molto tempo che avevo questo codice per cui si è smemorizzato: io avevo ricevuto il codice la mattina e il pomeriggio ero andato dal tabaccaio per impinguare la card e fare tutto il dovuto. Si era fatto un po tardi e certo non sono ritornato a casa sereno: ormai dovevo continuare l’indomani e così è stato, ma  inconscio che avrei dovuto superare altre peripezie. Il giorno seguente ho telefonato al numero verde di paypal e mi dirottano in Albania con un altro numero, chi mi risponde è poco galante e addirittura stacca la conversazione, mi riporto al numero verde che mi segnala un altro numero della lottomatica, inseriscono il mio codice, non mi trovano.  A questo punto vado dal tabaccaio per farla in modo tradizionale, quindi, tessera di riconoscimento, codice fiscale, tessera sanitaria, numero del telefonino.  Inizia la pratica, aspetto  alcuni minuti perché mi doveva pervenire nel telefonino il codice, finalmente ci siamo è arrivato il codice lo trasmetto al tabaccaio, ma non passa perché dicono che non si può fare. Il tabaccaio telefona a lottomatica e mi comunica che debbono chiamarmi loro per sbloccare la situazione perchè c’è un caso di omonimia e la card si blocca nei vari passaggi: (Fine prima puntata )

(seconda puntata)Come perdere la pazienza per una paypal

Finalmente arriva la chiamata da parte di lottomatica e mi comunicano che tutto è sbloccato: E’ già tardi di sera e penso di regolarizzare domani. Ecco  che di buon mattino mi reco dal tabaccaio e comunico che tutto è stato sbloccato e che quindi può procedere. Il tabaccaio inizia  a rifare tutta la pratica e pare che le cose funzionino, firmo per sei volte  negli spazi del contratto e si inviano le carte  che vengono bloccate. Altro problema i documenti non arrivano: già siamo arrivati alle ore 11 e decido di andare a casa e ritornare nel pomeriggio.  Mi chiedo ….così funzionano le cose in Italia? E sono io che debbo attivare la card e quindi pagare per caricare la card e …. se dovessi ricevere del danaro… ci vorrebbe la decisione della Corte Suprema. Ora siamo nel pomeriggio, siccome sono occupato non ci posso andare e incarico mio figlio per vedere come stanno le cose. Oh …miracolo….finalmente arriva la card  e ancora debbo aspettare qualche paio di giorni per un messaggio che mi autorizza a procedere alla ricarica, così  finalmente potrei spendere qualcosa per la delizia dei venditori che vogliono la copertura assicurata. (fine seconda parte)

INIZIO TERZA PARTE-   Ora sto aspettando qualche sms che mi comunica esito positivo per poter caricare la card, Passano i giorni ma non arriva nulla. Mi decido di contattare Paypal o chi per loro e mi rispondono che la carta è bloccata perché non sono pervenuti alcuni documenti e la foto della tessera è irriconoscibile perché nera. Quindi mi consigliano di andare dal tabaccaio, comunicare il tutto  per poter sbloccare la pratica. Il giorno seguente mi reco dal tabaccaio racconto quanto avevo appreso  e si inviano i documenti e la tessera opportunamente corretta. Speriamo che questa sia la volta giusta, altrimenti rinunzio e passo ad altra carta tipo postpay. (fine terza parte)

(inizio quarta parte) Ecco finalmente mi arrivata una e.mail : hanno convalidato la carta pay pal. Ora debbo andare a caricarla e poi posso darmi alle pazze spese, sempre con moderazione visto i tempi che corrono Fine

Vittoria.07.11.2015

Grandi preparativi per il gruppo di Free Photo a Vittoria , impegnato a sistemare nelle pareti degli stand alcune foto in occasione della Fiera Emaia che aprirà al pubblico giorno otto novembre 2015 alle ore 10.30. Hanno esposto foto : Il dott. De Martino (passato ad altra vita) – Il maestro fotografo Tony Barbagallo. Il fotografo professionista Gianni Ciancio. Salvo Piazzese.Maria Pepi. Nuccio De Lauro. Salvo Piazzese.Kaoru Watanabe.Giovanni Rosa. Hanno collaborato fattivamente con il gruppo: Teresa Giarratana. Simona Sallemi. Salvo Messina. Un affettuoso arrivederci a domani per l’inaugurazione.

 

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Oggi alla presenza del Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, altri assessori , il Sindaco Giuseppe Nicosia , autorità civili e religiose  si è aperta ufficialmente la Fiera Emaia di Vittoria. Il corteo, seguito da numerosi cittadini ha visitato vari stand e poi si è portato nella sala riunioni dove i vari oratori si sono succeduti mettendo in evidenza il programma da effettuare per migliorare la funzionalità della fiera che già assurge a grande prestigio.

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Castello dei Principi di Biscari – Acate –

La sera del 02-01.2016 gli amici di Free Photo si sono riuniti presso il Castello dei Principi di Biscari.  Gli intervenuti hanno potuto ammirare le opere esposte dalle pittrici: Teresa Giarratana –  Ilka Lehmman- Kaoru Watnabe.  I visitatori si sono pure soffermati a guardare e giudicare le foto  di Tony Barbagallo –  Gianni Ciancio – Guido De lauro –Sergio de Martino – Mario Marcosano – Maria Pepi – Giovanni Migliorino – Salvatore Piazzese – Giovanni Rosa – Rosario Sciveres – Kaoru Watnabe.

La mostra di foto e pittura sta riscuotendo successo considerato il numero dei visitatori. Naturalmente molto soddisfatti sono gli organizzatori e gli espositori. Un sentito ringraziamento è rivolto in modo particolare al Signor Sindaco prof: Franco Raffo , agli amministratori e al relatore: maestro Pietro Mezzasalma , instancabile coordinatore .

La serata si è conclusa con un brindisi, scambio di auguri per il nuovo anno 2016 e con gli immancabili  scatti fotografici per immortalare il momento.

La mostra fotografica e di pittura rimarrà aperta fino al 10/01/2016 . Un grazie a quanti vorranno onorarci della loro presenza.

Alcune foto saranno  pubblicate su f.b. mentre altre verranno pubblicate sul sito in allestimento di:  www.giovannirosa.it


Ricordi
Volerò con la mia fantasia a visitare quei fondali belli dove il silenzio ti fa vedere un mondo fantastico di colori, mentre pesci incuriositi si avvicinano per allontanarsi, forse intuendo il pericolo. E ….mentre nuotavo lentamente e il sole penetrava l’acqua per poi perdersi nella profondità, un mucchietto di cozze vuote attirava la mia attenzione e accanto una buca , probabile casa di polpo. I miei movimenti erano più attenti e mentre esploravo, nella buca intravedevo un polpo che forse notando la mia presenza si era maggiormente occultato. Gioivo, i miei occhi dovevano brillare. Ora era tutta una questione di abilità. Io dovevo catturare il polpo e il polpo doveva tentare di fuggire. Ogni tanto qualche pietra usciva dalla tana e quindi pensai subito che doveva essere un polpo grande. Un bel respiro e giù fino a raggiungere la tana, premo il grilletto del fucile , lascio tutto e risalgo in fretta, l’asta si muoveva quindi avevo colto nel segno,ora toccava a me riuscire a tirare quel polpo con tanta forza. Altra discesa in apnea, tirai l’asta e con essa un polpo gigante quasi si attaccava al mio corpo. Avevo preso una buona dose di paura , ma il colpo era stato bene assestato e la fiocina teneva bene la preda. Ero contento, avevo rischiato, ma alla fine sapevo di essere vincitore.Poco alla volta cercavo di avvicinarmi al polpo che infilzato cercava di liberarsi. Tenendo bene l’asta del fucile subacqueo tentavo di guadagnare la riva,così potevo essere più sicuro e l’operazione riuscì perfettamente. Quando uscii dall’acqua con quel bel polpo molti vollero immortalare l’evento con una bella foto, da me molto gradita e che ancora conservo come ricordo.
Giovanni Rosa 30 maggio 2020


(Riflessione dopo le manifestazioni di piazza del 2 Giugno 2020)

Ho dimenticato il rasoio in qualche posto , cresce la barba bianca e come mascherina cinge il volto.
Ho dimenticato gli amici in qualche posto, nel chiuso delle case.
Ho dimenticato gli abbracci che ci scambiavamo come segno di affettuosità . E’ passata di moda la normalità e ognuno vede il virus a modo suo: Contrasti, discussioni, decreti, contestazioni, multe, guariti, morti e chi ancora altre ne ricorda può aggiungere. In tre mesi abbiamo creato la pandemia del caos.
Ora finalmente si sbloccano alcune cose, tutti vorremmo tutto subito, ma per molte cose non si può, e altre persone fanno a modo proprio perché con il rallentamento dei controlli sembra che il virus sia sparito….Io me lo auguro e non vorrei che per alcuni che fanno gruppi nelle piazze e nelle movide, alla fine dovremmo ritrovarci in una situazione peggiore di prima. Allora se tanti sono stati i decreti già emessi, signori politici fatene ancora degli altri per mettere un poco di freno a questo abuso dilagante che sicuramente porterà altre pene e così oltre alla pesante crisi economica ci saranno altre morti ed il cerchio non è chiuso. Ora i nostri cari politici, alla paura hanno sostituito i milioni ,i miliardi di euro che arriveranno, verranno distribuiti, incassati e spese, ma come e quando? Quando lavoravo a Palermo il mio datore di lavoro era solito raccontarmi una storiella che mi piace trasferire in questo mio scritto.. siamo nel periodo della seconda guerra mondiale e il Capo politico di quel tempo diceva ad alta voce: E se gli Inglesi e i Nord americani entreranno a Roma, mi vedranno seduto sul balcone della mia villa ad assistere a questo immane spettacolo …. gli Inglesi e gli Americani, dall’altra parte con un grammofono mettevano a pieno volume la canzone Illusione ….
Così, in questo momento storico, i politici di turno della nostra Nazione, stretta da due pandemie, virus ed economica faranno ascoltare, a tutti i commercianti e gli aventi diritto, la canzone Illusione…. Ma attenti al lupo dico io, perché se le cose si mettono male, allora il popolo diventa poco controllabile e sono guai per tutti, con mascherina o senza mascherina. Speriamo che tutto questo non accada quindi ……

Giovanni Rosa ore 11.49
del 3 giugno 2020


Realtà o ….fantasia ?
E si, finalmente ho capito quale era la cosa che nascondeva un grande evento . Avevo ed ho l’abitudine di guardare sempre il cielo prima di andare a letto e lo faccio sempre in tutte le stagioni e se non posso vedere le stelle che brillano durante molte sere di inverno , io ormai le stelle le ho localizzate e le vedo sempre: ad ogni stella ho attribuito un pensiero,una persona a me cara, un luogo, un avvenimento ed è bello ripassare sempre queste visioni perché ritrovi le cose passate senza dimenticare di aggiungere il presente.E’ bello e quando dico è bello è perché ci credo e invito tutti voi a fare questa mia esperienza: guardate il cielo di notte e parlate alle stelle, perché anche se a volte non le vedete esse ci sono sempre. Poi è ancora più bello se mentre osservate il cielo c’è pure la luna che da’ un certo chiarore e se aggiungete la presenza di qualche nuvola, il quadro è perfetto. Qualcuno potrebbe dirmi che il mio cervello sta andando in tilt, ma io vi assicuro che al posto di prendere un tranquillante, quello che sto suggerendo, non arreca danno, ma fa tanto bene alla salute. Era il mese di febbraio, diciamo i primi giorni di febbraio e come al solito la sera ho rivolto il mio sguardo al cielo, se io lo racconto molti di voi diranno che sto giocando con la mia fantasia e si, perché in un primo momento non credevo ai miei occhi e pensavo che c’era qualcosa di strano quella sera nel cielo. Vedevo dei bagliori che cominciavano piano fino ad arrivare ad una massima luce per spegnersi e poi ritornare ad intervalli di dieci o quindici minuti massimo . Le prime osservazioni mi portavano a pensare che fossero dei riflessi casuali che col buio apparivano e scomparivano, quindi ho avuto una certa impressione, un impatto, ma niente altro. Come vi dicevo, ogni sera avevo questa abitudine e quindi la sera successiva guardando il cielo, comunicavo con tante stelle e la comunicazione diventava così interessante che mi attardavo e proprio quando stavo rientrando, questa volta si è aperta nel cielo come una scia luminosa, un arcobaleno, erano luci che non avevano a che fare con quelle che siamo abituati a vedere ed i colori ,se così posso definirli, non sono capace di descriverli. Peccato…questa visione durò pochissimo e pur attardandomi a guardare, l’unica cosa che dovevo fare era andare a letto. Quella notte il sonno tardava a venire ed avevo sempre davanti agli occhi quelle visioni che erano apparse nel cielo costellato di stelle: Volevo, per tranquillizzarmi, trovare una risposta, ma affidai tutto al caso. La mattina mi alzavo ansioso e aspettavo che venisse la sera per vedere se ci fosse stato qualche altro segnale che avrebbe cambiato il mio modo di pensare. Provai diverse e diverse sere ad osservare ma a dire il vero, il cielo aveva sempre il solito aspetto costellato di stelle che erano lucciole e guidavano i miei pensieri. Qual è stata la mia grande sorpresa, quando una sera mentre osservavo questa volta ancora più da vicino, una scritta luminosa era apparsa nel cielo: Lavatevi le mani. Tutti a casa. Indossate mascherine. Stranissimo ma vero era lo stesso messaggio che da parecchi giorni i nostri politici ci avevano abituato a sentire e a farci mettere in pratica, generando in noi una paura di essere veicolati a morte da parte di un virus del tutto sconosciuto. Questa volta ho avuto paura veramente e non potevo collegare la cosa ad un fatto casuale, ma mi rendevo conto che questi messaggi siderali avevano un collegamento internazionale perché sicuramente si stava preparando un evento eccezionale che avrebbe sconvolto tutte le nazioni. Le mie considerazioni hanno gradatamente avuto un riscontro nei fatti attuali e moderni che tutto il mondo sta vivendo con tanti morti e una economia al collasso. In buona sostanza pensavo che la terra si fosse messa in collegamento con il cielo ed ecco la comparsa di tutti questi segni che davano una avvertimento su come comportarsi. Dovete sapere, ci crediate o no di come ho avuto contezza che era tutta una strategia dei vari Stati Internazionali che al posto delle bombe che hanno scavato buche enormi seppellendo tante persone e creando terrorismo, avevano scelto questo metodo di lotta per la spartizione di poteri, tenendo a freno con la paura le masse del popolo. E posso dire che la certezza è venuta una sera, guardando il mio cielo, tra le stelle ho visto un cerchio con delle figure di persone che si davano la mano quasi come in un passo di danza e nella loro schiena si leggeva: Cina-America- Russia. Altri satelliti minori in collegamento, fra cui l’Italia. Ed ecco che allora pensai subito : Si, ce la faremo e infatti …si ritorna a viaggiare , si fa la movida, si esce e ci si può spostare con regolarità. Peccato che in tutto questo giro i popoli sono usciti con una economia che fa più paura del Corona virus e speriamo che anche nel cielo una di queste sere possa leggere: Ce la farete. Io …ho fiducia.
Giovanni Rosa ore 16:46
del 3 giugno 2020

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